Metodologia

Questa pagina descrive come nascono i numeri che leggi su SendToday: da dove arrivano, ogni quanto vengono aggiornati, quali controlli devono superare per comparire e in quali casi preferiamo non mostrare niente. È scritta per essere verificabile: quasi tutto quello che segue lo puoi controllare tu, sulle pagine dei prodotti, guardando i valori e le date che accompagnano ogni dato.

Come rileviamo i prezzi

I prezzi dei prodotti che seguiamo vengono rilevati una volta al giorno, la mattina intorno alle 6:50. Le fonti da cui li prendiamo sono i marketplace su cui quei prodotti si comprano davvero: oggi Amazon, Unieuro ed eBay. Accanto a ogni prezzo mostrato sul sito trovi la data della rilevazione: è quella la garanzia che offriamo, non una promessa generica di freschezza.

Un prezzo rilevato più di 24 ore prima non viene mostrato affatto: la pagina resta senza prezzo, e per noi è preferibile a presentare come attuale una cifra che non lo è più. C'è una sola eccezione, e la dichiariamo: quando Amazon chiude l'accesso ai propri prezzi, cosa che è già accaduta, la scheda continua a mostrare l'ultimo prezzo Amazon che conosciamo, sempre con la sua data in chiaro, fino a un tetto di trenta giorni; oltre quel tetto sparisce anche quello, perché un prezzo di due mesi non serve a nessuno. Per le altre fonti non c'è deroga: passate le 24 ore, il prezzo esce dalla pagina.

Il prezzo che conta al momento dell'acquisto resta sempre quello scritto sulla pagina del venditore. Il nostro serve a dirti se oggi quel prodotto costa più o meno del solito, non a sostituire la cassa.

Quando una fonte compare, e quando sparisce

Una fonte di prezzo compare sul sito solo se sono vere due cose insieme: che sia stata attivata da noi e che abbia prodotto almeno un prezzo nelle ultime 24 ore. La regola vale nei due sensi, ed è questa la parte che ci interessa: se una fonte smette di rispondere, i suoi prezzi invecchiano e la fonte esce da sola dal confronto, senza che nessuno debba decidere di toglierla. Non esistono fonti dichiarate e vuote: quello che vedi elencato su una scheda ha un prezzo rilevato di recente dietro di sé.

L'ordine in cui le fonti compaiono sulla scheda (prima Amazon, poi Unieuro, poi eBay) è fisso e uguale su ogni pagina: è una scelta redazionale, non una classifica di prezzo: nessun negozio paga per la propria posizione, e con tutti e tre abbiamo link di affiliazione. Il prezzo più basso viene evidenziato dove si trova, non spostato in cima.

Perché a volte scartiamo un prezzo troppo basso

Su ogni prodotto c'è un pavimento di plausibilità: un prezzo inferiore al 60% del prezzo mediano di quel prodotto, calcolato su tutte le rilevazioni che abbiamo, non viene accettato. Il pavimento accompagna la ricerca prima che l'offerta venga scelta, e un secondo controllo lo riapplica sul prezzo che è stato scelto.

Esiste per un errore nostro, ed è più onesto raccontarlo che descriverlo: cercando per titolo il Samsung Galaxy Z Fold8 su eBay veniva restituita anche una cover da 21,99 euro, che era il risultato più economico e finiva scelta come prezzo del telefono. Un telefono da oltre mille euro che sembra costarne venti non è un'offerta: è un dato che non abbiamo capito. Il pavimento serve a tenere fuori cover, pellicole e accessori che condividono il nome del prodotto, e la regola che applichiamo quando resta un dubbio è sempre la stessa: meglio nessun prezzo che un prezzo sbagliato.

Lo storico dei prezzi e cosa significa "minimo storico"

Di ogni prodotto che seguiamo conserviamo un punto al giorno: il prezzo più basso rilevato in quella giornata fra le fonti attive. Il grafico sulla scheda mostra gli ultimi 365 giorni di questi punti, in ordine di data.

Quello che vedi disegnato sono tre cose diverse, e vale la pena distinguerle. L'area riempita segue il minimo di giornata fra le fonti, cioè il prezzo più conveniente che quel giorno avevamo davanti. Quando le fonti vive sono più di una, ognuna ha in più la sua linea, con il suo colore: così un ribasso su eBay si vede anche nei giorni in cui il prezzo su Amazon non si muove. Il punto evidenziato è il minimo della serie.

L'etichetta "minimo storico" ha quindi un significato preciso e limitato: il prezzo di oggi è pari o inferiore al più basso che noi abbiamo registrato in quella serie. Non è un'affermazione sul prezzo più basso mai praticato da qualcuno, che non possiamo conoscere. Se un prodotto è entrato nel nostro elenco tre mesi fa, il suo minimo storico è il minimo di tre mesi: la data del primo punto del grafico ti dice esattamente quanto è lunga la nostra memoria su quel prodotto, e ti mette in condizione di pesare l'etichetta per quello che vale.

Quando un prodotto entra fra le offerte

La pagina delle offerte non elenca ogni ribasso: è una vetrina, e va letta per quello che è. Un prodotto entra se lo sconto dichiarato dal venditore rispetto al proprio prezzo di listino è almeno del 10%, e la pagina si ferma alle dodici voci con lo sconto più alto. Un calo del 6% è reale ma non compare lì: per quello ci sono lo storico sulla scheda e gli avvisi di prezzo.

Le schede tecniche: quali valori entrano, e quali restano fuori

Le grandezze che confrontiamo sono diciassette: peso, dimensioni, pollici e risoluzione dello schermo, frequenza di aggiornamento, capacità della batteria, potenza di ricarica con il cavo e senza, processore, memoria RAM e memoria di archiviazione, megapixel delle due fotocamere, certificazione IP, anni di aggiornamenti di sistema, anni di correzioni di sicurezza e sistema operativo. Non le decidiamo noi e non le stimiamo: le andiamo a cercare sulla pagina che le dichiara.

Un valore entra in scheda solo se supera quattro controlli, tutti e quattro:

  • viene da un indirizzo che sta in un elenco chiuso di fonti ammesse, con i siti dei produttori in testa;
  • la pagina da cui viene parla davvero di quel modello: il titolo o l'intestazione principale devono nominarlo;
  • ha la forma giusta per la grandezza a cui appartiene: una capacità di batteria si scrive in mAh, un peso in grammi, una certificazione come IP seguito da due cifre. Testo libero, unità sbagliata o valore vuoto vengono rifiutati;
  • il valore si ritrova alla lettera nella pagina, tollerando spazi, maiuscole e il punto o la virgola come separatore decimale. Se la pagina non dice quel numero, il numero non entra.

Il secondo controllo è nato da un altro errore nostro, e spiega perché il quarto da solo non basta: cercando le specifiche del Galaxy Z Fold8 siamo finiti sulla pagina di un pieghevole Samsung diverso, della stessa famiglia. I valori erano scritti davvero in quella pagina, quindi il controllo letterale li avrebbe accettati senza obiezioni: erano le specifiche del telefono sbagliato. Da allora, prima di leggere un valore, verifichiamo che la pagina parli del modello che stiamo cercando.

Fra due fonti che dichiarano cose diverse vince sempre la pagina del produttore. Una scheda si arricchisce nel tempo invece di essere riscritta da capo: un valore già verificato non viene sostituito da uno nuovo di pari rango, così i numeri non ballano da una settimana all'altra. Di ogni valore conserviamo l'indirizzo della pagina in cui lo abbiamo trovato e la data in cui lo abbiamo verificato: senza quei due riferimenti un valore non è verificato, è soltanto scritto.

Una scheda è verificata solo quando tutte le grandezze cercate hanno superato i quattro controlli. Se ne ha superate alcune ma non tutte resta parziale, e le grandezze mancanti restano vuote: non le riempiamo con una stima, con una media di categoria o con il valore di un modello simile. Su un prodotto che non dà risultati riproviamo fino a sei volte, in giorni diversi, e poi ci fermiamo: un dato che non troviamo dichiarato da nessuna fonte ammessa non compare.

Nelle schede tecniche non esiste nessun campo di prezzo, ed è una scelta: un prezzo invecchia in un giorno, una specifica resta valida per mesi, e tenerli insieme renderebbe vecchia tutta la scheda. I prezzi stanno dove portano la loro data.

Come cambia l'elenco dei prodotti che seguiamo

L'elenco dei prodotti su cui rileviamo i prezzi viene rivisto circa una volta a settimana: entrano i modelli nuovi e quelli usciti di scena vengono sostituiti. Un modello già citato in un articolo pubblicato resta però nell'elenco anche quando un modello più recente prende il suo posto: la sua pagina continua a vivere, con lo storico che ha, perché farla sparire lascerebbe a mani vuote chi ci era arrivato cercando proprio quel telefono.

Gli avvisi di prezzo: cosa contengono e cosa no

Chi chiede di essere avvisato su un prodotto riceve un'email quando il prezzo scende. Il calo si misura sul prezzo più basso fra le fonti, non su quello di una sola: chi segue un prodotto vuole sapere che costa meno, non dove costa meno. La soglia è il 5%: sotto quella percentuale il prezzo ha oscillato, non è sceso, e non vale un'email.

Il confronto non è con il giorno precedente ma con i tre giorni di rilevazione precedenti. Il motivo è che una fonte che tace per un giorno farebbe salire il minimo e poi ridiscendere il giorno dopo: un calo finto, e un avviso sbagliato.

L'email contiene il nome del prodotto, il fatto che il prezzo è sceso, il link alla nostra scheda e il link per non ricevere più avvisi su quel prodotto. Non contiene il prezzo e non contiene link commerciali: se vuoi la cifra la trovi sulla scheda, insieme allo storico e alla data di rilevazione. Su uno stesso prodotto non arriva più di un avviso ogni 24 ore, e un secondo avviso parte solo se il prezzo è sceso ancora sotto quello che ti avevamo già comunicato. Avvisiamo soltanto su prodotti che hanno una scheda pubblicata: altrimenti non avremmo dove mandarti a vedere.

Cosa non facciamo, detto chiaramente

Non abbiamo i prodotti in mano. Non li acquistiamo, non li usiamo per settimane, non li apriamo e non li misuriamo. Non facciamo prove di laboratorio e non pubblichiamo recensioni: per questo le pagine dei singoli prodotti si chiamano schede, e non le chiameremo diversamente.

Di conseguenza qui non troverai autonomia reale a fine giornata, rumorosità, qualità percepita di una fotocamera, calore sotto carico o sensazione in mano: sono esattamente le cose che si scoprono usando un oggetto a lungo, e noi non lo abbiamo fatto. Un sito che dichiarasse prove mai eseguite sarebbe più piacevole da leggere e molto meno utile da usare, perché non sapresti quali frasi credere.

Quello che facciamo, e che ha un valore diverso ma reale, è mettere in fila i dati dichiarati e i prezzi rilevati: riportarli in unità comparabili, mostrare quando due fonti dicono cose diverse e dire a quali condizioni una scelta smette di avere senso. Nessun giudizio che scriviamo poggia su qualcosa che non sia mostrato nella stessa pagina: se scriviamo che un modello conviene, i numeri per cui lo scriviamo sono lì sopra.

I ruoli che assegniamo nei confronti (Il migliore, Qualità top, Miglior prezzo, Alternativa) descrivono la posizione di un prodotto dentro quel confronto, con i criteri elencati accanto alla tabella: non sono premi e non valgono fuori da quella categoria. E quando un dato manca, lo lasciamo mancare: scriviamo che manca invece di dedurlo.

Come ci finanziamo

SendToday partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU e a programmi analoghi di altri venditori: se acquisti passando da un nostro link, riceviamo una commissione dal venditore, senza alcun costo aggiuntivo per te. Questo non decide quali prodotti seguiamo né come li giudichiamo: i ruoli nei confronti nascono dal confronto dei dati, e nessun accordo commerciale entra in una tabella.

Se trovi un errore

Un numero sbagliato in una scheda è un problema nostro, e vogliamo saperlo. Le correzioni che pubblichiamo sono raccolte nella pagina Correzioni; per segnalarne una scrivi a news@sendtoday.it indicando la pagina e il valore che non torna. Se l'errore c'è lo correggiamo, e lo scriviamo.